Il Titolare

Avv. Gianvito Rizzini

Fondatore dello Studio

L'avvocato Gianvito Rizzini nel suo studio a Tiggiano

Contatti

Email: legale@studiorizzini.it

Telefono: +39 328 135 8540

Tiggiano

Via Dante Alighieri 2
73030 Tiggiano (LE)

Parma

Strada XXII Luglio, 43
43121 Parma

Ci sono due modi di fare l’avvocato per un’impresa. Il primo è aspettare la contestazione e difendersi. Il secondo è lavorare perché quella contestazione non arrivi, e se arriva trovi un’organizzazione in grado di dimostrare che aveva fatto la sua parte.

Gianvito Rizzini ha costruito il proprio percorso sul secondo, senza rinunciare al primo. Si occupa di organizzazioni complesse: imprese, enti del terzo settore, società partecipate da enti pubblici. Le accompagna nei percorsi di conformità e di prevenzione degli illeciti, e le assiste in giudizio quando il problema si è già presentato.

Abilitato presso la Corte d’Appello di Bologna, ha giurato dinanzi al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce e nel 2018 ha fondato lo Studio a Tiggiano, nella Terra di Leuca. Opera su tutto il territorio nazionale.

Di cosa si occupa

  • Responsabilità degli enti (d.lgs. 231/2001). Progettazione, implementazione e aggiornamento di Modelli di organizzazione, gestione e controllo, codici etici, protocolli attuativi e procedure di whistleblowing.
  • Protezione dei dati personali. Sistemi di conformità al GDPR, registri dei trattamenti, valutazioni d’impatto, gestione dei data breach.
  • Penale d’impresa. Difesa di imprese e professionisti; assistenza alle vittime di reati informatici, sia nel procedimento penale sia come consulente privacy.
  • Diritto del lavoro. Assistenza a lavoratori, anche del settore pubblico e sanitario, nei procedimenti disciplinari e nei licenziamenti.
  • Cittadini e pubblica amministrazione. Tutela contro le violazioni delle procedure amministrative, con particolare riguardo alla protezione dei dati.
  • Terzo settore (d.lgs. 117/2017) e tutela della proprietà industriale: marchi e brevetti.

Gli incarichi

Dal 2019 è componente di Organismi di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001, quasi sempre in composizione monocratica: società industriali, imprese del settore delle costruzioni, cooperative e imprese sociali, aziende del comparto sanitario e delle apparecchiature elettromedicali.

È responsabile della protezione dei dati di enti e società esposti verso le istituzioni pubbliche — fra cui una società a partecipazione pubblica del settore rifiuti, incarico ottenuto all’esito di procedura comparativa — e referente di DPO per imprese e società partecipate da enti locali.

È una posizione che richiede di stare dentro l’organizzazione senza esserne parte: vedere come funziona davvero, e dirlo anche quando non è quello che si desidera sentire.

Il percorso

Si è formato a Parma, dove nel 2010 ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza e nel 2012 il diploma della Scuola di specializzazione per le professioni legali. Si è poi trasferito a Milano: vincitore di una borsa di studio per merito, nel 2013 ha conseguito il Master di II livello in Diritto Penale d’Impresa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il Centro Studi «Federico Stella».

Fra il 2012 e il 2017 ha collaborato con un primario studio legale milanese e con una società di consulenza aziendale, fra Milano e Parma, occupandosi di difesa di amministratori nei processi di diritto penale dell’impresa e di conformità al d.lgs. 231/2001 per società, gruppi industriali e società partecipate da enti pubblici — nei settori dei trasporti pubblici, farmaceutico, alimentare, dello spettacolo e filantropico.

Nel 2018 ha scelto di riportare quel bagaglio in Puglia e ha aperto lo Studio a Tiggiano. Nel 2020 ha ottenuto il riconoscimento di professionista «Partner 24» del gruppo Il Sole 24 Ore.

Il legame con Parma non si è però interrotto: negli anni si è consolidato in una collaborazione stabile con i colleghi con cui opera tuttora, e che consente allo Studio di seguire i propri assistiti anche in Emilia-Romagna e in Lombardia. È raccontata nella pagina Parma.

Docenza e convegnistica

Si presta a svolgere attività di docenza e convegnistica in materia di prevenzione penale, responsabilità degli enti, diritto del lavoro e responsabilità etica d’impresa.

Ha avuto occasione, fra le altre, di tenere numerose esperienze di formazione per IPSOA – Wolters Kluwer, per la Scuola di formazione giuridica Medichini Clodio di Roma e per l’ITS per la Puglia, oltre che in percorsi di inserimento professionale e di formazione finanziata. I temi ricorrenti sono la responsabilità dell’organizzazione aziendale, il sistema integrato di responsabilità sociale d’impresa e la quotidianità dell’Organismo di Vigilanza.

Nel maggio 2023 ha promosso e coordinato, nell’Aula magna «Vittorio Aymone» del Palazzo di Giustizia di Lecce, il convegno sulla disciplina del d.lgs. 231/2001 nella prassi applicativa e nelle prospettive di riforma, dedicato all’esperienza della realtà economica e giurisprudenziale salentina e organizzato con l’Ordine degli Avvocati di Lecce e Generazione 231. È intervenuto come relatore e moderatore anche in altri convegni, fra cui quello ospitato dal Palazzo di Giustizia di Pescara.

Ha pubblicato sul Rapporto Ca’ Foscari sui Comuni, per Maggioli in materia di safeguarding e modelli di prevenzione di abusi e violenze, e su Altalex in tema di rapporti fra privacy e responsabilità 231, di modelli organizzativi e di sicurezza sul lavoro.

L’impegno

Nel 2022 ha fondato, insieme a un gruppo di colleghi, Generazione 231 – APS, associazione di promozione sociale che favorisce lo scambio di esperienze fra giovani giuristi e aziendalisti sull’applicazione della normativa di prevenzione penale. Ne è vicepresidente, con delega allo sviluppo dell’etica e dell’integrità imprenditoriale al Sud. L’associazione pubblica news, webinar, tavoli operativi e podcast.

È una scelta coerente con il modo in cui intende la professione: la conformità non si costruisce con un documento, ma con una cultura organizzativa che va diffusa. Anche fuori dallo Studio, e anche gratuitamente.

Ha avuto occasione di declinare le stesse competenze in un mandato istituzionale: come Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni Terra di Leuca ha contribuito in modo rilevante alla riforma dell’assetto istituzionale dell’Ente e ha proposto il disegno di un possibile corpo unico di polizia locale.

È in quella veste che ha seguito l’adesione dell’Unione al Progetto Italiae della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, dedicato al rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali, coordinando i gruppi di lavoro sui percorsi di riorganizzazione istituzionale.

È l’occasione in cui le competenze maturate sulle organizzazioni private sono state applicate a un ente pubblico: la logica — chi decide cosa, con quali controlli, e come lo si dimostra — non cambia.


Per una prima valutazione della propria posizione è possibile scrivere all’indirizzo indicato oppure utilizzare il modulo nella pagina Contatti. Le collaborazioni professionali dello Studio sono descritte nelle pagine La Collaboratrice e Parma.

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